Quello che fino a poche settimane fa era solo un’ipotesi di mercato, oggi è una realtà ufficiale: il Gruppo Prada ha acquisito il 100% di Versace da Capri Holdings per 1,25 miliardi di euro.
L’annuncio, giunto il 10 aprile, ha posto fine ai rumors che circolavano dal gennaio scorso, segnando un momento storico per la moda italiana. Con questa operazione, uno dei simboli più iconici del lusso italiano torna sotto il controllo di un gruppo nazionale, dopo essere stato per anni nelle mani della holding anglo-americana Capri Holdings, proprietaria anche di Michael Kors e Jimmy Choo.
L’accordo, inizialmente valutato intorno a 1,5 miliardi di euro, è stato chiuso a una cifra leggermente inferiore, influenzata dalla volatilità dei mercati finanziari e dalle tensioni internazionali legate ai dazi imposti dall’amministrazione Trump. La trattativa è stata portata a termine con l’assistenza di PwC, confermando il successo dell’operazione nonostante le difficoltà economiche globali attuali.
La decisione di Capri Holdings di cedere Versace è arrivata dopo il blocco della fusione con il gruppo rivale Tapestry (proprietario di Coach, Kate Spade e Stuart Weitzman) da parte della Federal Trade Commission americana. In questo contesto, la vendita a Prada rappresenta una nuova direzione per la maison della Medusa.
Patrizio Bertelli, presidente e CEO del Gruppo Prada, ha dichiarato in un comunicato ufficiale: “Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Versace nel nostro gruppo. Condividiamo lo stesso impegno per la creatività, l’artigianalità e il patrimonio del brand. Il nostro obiettivo è onorare l’eredità di Versace celebrando e reinterpretando la sua estetica audace e senza tempo, mentre le offriremo una solida piattaforma di crescita, sostenuta da investimenti continui e relazioni durature.”
Anche Donatella Versace, storica direttrice creativa e sorella del fondatore, ha espresso la sua gratitudine tramite un post su Instagram, esprimendo entusiasmo per l’inizio di questa nuova era per la maison.
L’acquisizione di Versace arricchisce il portafoglio del Gruppo Prada, già proprietario di Miu Miu, Car Shoe, Church’s e Pasticceria Marchesi. Con l’ingresso di Versace nel gruppo, l’industria del lusso italiano guadagna un ulteriore alleato in grado di sfidare i giganti francesi come LVMH e Kering, rinforzando il ruolo del Made in Italy nel panorama globale.
Il futuro di Versace, ora sotto la guida di Dario Vitale, ex direttore del design di Miu Miu, è un capitolo che promette di combinare innovazione e rispetto per le radici storiche del brand. La transizione, pur segnando il termine del lungo capitolo di Donatella Versace, è stata presentata come un’opportunità per esplorare nuove possibilità creative e internazionali.
Con la gestione di un gruppo italiano, Versace avrà l’opportunità di esplorare nuovi orizzonti, in particolare nei mercati asiatici e statunitensi, dove il marchio è particolarmente popolare. La sua estetica audace e teatrale, con colori vivaci e motivi barocchi, continuerà a essere un elemento distintivo nel mondo della moda.
L’acquisizione di Versace si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento nel settore del lusso, dove giganti come LVMH e Kering hanno recentemente intrapreso operazioni simili. LVMH, ad esempio, nel 2021 ha acquisito Tiffany & Co. per 16 miliardi di dollari, mentre Kering ha arricchito il proprio portafoglio con il brand di profumi di alta gamma Creed.Tuttavia, l’operazione Prada-Versace è significativa per il ritorno del lusso italiano sotto il controllo di un gruppo nazionale, rappresentando una rara eccezione nel panorama internazionale.
Un passo che contribuisce a rafforzare l’industria del lusso italiana, mantenendo viva l’essenza creativa e produttiva del Made in Italy.
Infine, il ritorno di Versace in mani italiane è stato accolto con favore anche dal mondo politico e istituzionale, considerato un segnale positivo per il rilancio dell’industria del lusso in Italia. Con l’ingresso di Versace nel Gruppo Prada, si scrive un nuovo capitolo nel lungo percorso della maison, dove innovazione e heritage si intrecciano, e il futuro si costruisce su solide radici culturali e artistiche.
Dea De Angelis
