Mentre gli sceneggiatori scioperano già da Maggio, a Luglio si sono uniti a loro anche gli attori, trasformando la protesta hollywoodiana in un vero e proprio evento storico per il mondo cinematografico. Insieme schierati oltre 11 Mila sceneggiatori della Writers Guid of America e 65mila attori della Sag-Aftra, celebre sindacato statunitense che rappresenta lavoratori del settore dei media e dello spettacolo.
Perché Hollywood scende in strada per protestare?
Oltre a maggiori tutele economiche e sanitarie, sono richiesti compensi equi e proporzionati quando film e serie passano in streaming sulle piattaforme, ma punto cruciale della richiesta riguarda l’intelligenza artificiale.
Quello che è stato proposto a sceneggiatori e, soprattutto, ad attori è quasi fantascienza: oltre a utilizzare l’intelligenza artificiale per ridurre il numero di autori per la creazione delle sceneggiature, addirittura si chiede agli attori di poter scansionare la loro immagine una sola volta, per poi poterla utilizzare in base alle proprie esigenze. Questo porterebbe, oltre all’eliminazione delle figure dello stunt man e della comparsa, alla sostituzione integrale dell’attore e del suo lavoro da parte di una sorta di creazione digitale. Chiaramente l’obiettivo dei grandi studi è di limitare quanto più possibile i costi di produzione di film e serie e il naturale timore dei lavoratori di Hollywood è che questo sistema porti ad una sorta di loro “clonazione”.
Black mirror aveva predetto tutto? La prima puntata “Joan is awful” dell’ultima stagione rilasciata proprio a Giugno del 2023 è spaventosamente simile alla realtà Hollywoodiana. La protagonista Joan, dopo aver inconsciamente accettato dei termini e delle condizioni, scopre che un servizio streaming ha creato una serie tv basata sulla sua vita con protagonista Salma Hayek. La stessa Salma nell’episodio ha ceduto la propria immagine alla piattaforma affinché questa potesse essere utilizzata nella serie tramite l’intelligenza artificiale, senza che lei potesse avere alcun controllo. Non suona familiare rispetto a quanto richiesto agli attori di Hollywood?
Gli effetti delle sciopero stanno diventando particolarmente importanti: gli sceneggiatori e gli attori hanno bloccato il loro lavoro sia per quanto riguarda la produzione che per la promozione stessa di film e serie. Tra disoccupazione e incassi mancati si stima che l’ammontare delle perdite potrebbe raggiungere i tre miliardi di euro.
Le conseguenze dello sciopero sono stati visibili anche sul red carpet del Festival di Venezia, dove numerosi attori che avrebbero dovuto presenziare,!si sono assentati. Tra questi abbiamo volti molto noti, come Zendaya, Emma Stone e Bradley Cooper.
E voi cosa ne pensate? Perfino la recitazione così come la conosciamo è destinata a scomparire?
Articolo a cura di Francesca Giorgi e Maria Teresa Lamanna.
