Passerelle, sfilate, front row, designer, modelli, ospiti, eventi e party; sono queste le caratteristiche di uno degli eventi imperdibili del mondo della moda: la fashion week.
La settimana della moda è un evento della durata di circa una settimana, che permette agli stilisti ed alle case di moda di presentare le proprie collezioni ed al pubblico di capire quali siano le ultime tendenze.

Le settimane della moda più importanti sono quelle che si tengono nelle “capitali della moda” quali Milano, Parigi, Londra e New York.
La Fashion Week ricorre due volte l’anno: tra gennaio e febbraio sfilano le collezioni autunno/inverno, mentre tra settembre e ottobre vengono mostrate al mondo le collezioni primavera/estate.

Sabato 25 settembre si è conclusa la settimana della moda di Milano dedicata al “ready to wear” femminile, per presentare le collezioni donna primavera-estate 2024.
La Milano fashion week di settembre 2023 è stata caratterizzata da debutti e novità, come la prima collezione di Sabato De Sarno per Gucci, quella di Peter Hawking per Tom Ford, passando per la sfilata di Diesel aperta al pubblico, per arrivare al grande ritorno di Fiorucci nella città meneghina, con una sfilata composta da 15 look che ha aperto il nuovo corso del marchio, guidato da una nuova proprietà e direzione creativa.

Con lo slogan “ANCORA” Sabato de Sarno debutta in casa Gucci; infatti, lo stilista ha più volte dichiarato che “Vuole che la gente si innamori ancora di Gucci”, con una tonalità di rosso intenso a fare da sfondo al messaggio.
Il collegamento ha fatto subito pensare che l’amatissimo archivio anni 90 e 2000 del marchio sarebbe potuto essere centrale nella sua prima collezione, aumentando sempre di più l’hype sul suo esordio.
La visione di de Sarno, così essenziale e minimal, punta diretta al guardaroba, attraverso pezzi da abbinare con facilità.
«È una storia che nasce dalla gioia di vivere. Dalla passione e dall’umanità, dalle persone e dalla vita reale, da un fascino irriverente, dalla provocazione e dalla sicurezza di sé, dalla semplicità, dalle sensazioni repentine e dalle emozioni», spiega il brand. «È una storia di oggetti – lucenti, freddi al tatto ma caldi nell’anima e nel cuore. Oggetti attraenti e da collezionare, non per un museo, ma per essere indossati nella vita di tutti i giorni».

Mentre Gucci voleva far innamorare ancora le persone del proprio marchio, Diesel scatena un vero e proprio effetto domino, o meglio, “Effetto Diesel”.
Tramite il pop delle vecchie locandine -pensate come grafiche stropicciate sulle gonne a rete o sulle giacche in nylon- e il punk post-moderno dell’effetto metallico e della stoffa a brandelli, Glenn Martens ha trasformato Diesel in un contenuto virale, facendo bastare della musica, un paio di jeans e l’istinto della libertà per sentirlo proprio.
La sfilata dell’apprezzatissimo brand è stata un appuntamento aperto a oltre sette mila persone,che hanno mandato sold out l’evento in pochi minuti per restare a ballare fino a notte fonda sotto una pioggia battente.
La denim couture dello stilista belga è sempre più lunare ed attraente.

Insomma, tra debutti, grandi ritorni e novità, la fashion week, stagione dopo stagione, si conferma l’evento per entrare veramente nel mondo della moda.

Articolo a cura Dea de Angelis

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