Mi sono sempre chiesta cosa significasse amare, un po’ come i bambini che iniziano a chiedere cosa significhi tutto, in maniera così tenera ed indifesa, per iniziare a decodificare quella che è la vita. Ma poi quanti di amore ci sono? L’amore per gli altri, per sé stessi, per un paesaggio, un luogo, per i propri cari, per coloro che non ci sono più…
Insomma, potrei stare qui ad elencarli per ore ma non comunque non riuscirei a dirli tutti.
Dell’ amore all’alba dei miei vent’anni, so poche cose, forse anche un po’ confuse, perché da piccola mia nonna mi diceva che se c’era l’amore c’era tutto, “veniva tutto buono”, si poteva risolvere ogni cosa, è che l’amore era l’ingrediente segreto della vita.
Sono quindi cresciuta in questo modo, mettendo amore in ogni cosa che facevo, con ogni persona che incontravo, con cui interloquivo, essendo felice dell’amore che donavo; in quel momento ero troppo piccola per capire se un po’ di amore mi tornasse indietro, ma in quei momenti lì non m’importava, perché per me l’importante era “seminare amore” (forse anche oggi è ancora così).
Nonostante la tenera età, non ho mai creduto, fino in fondo, a tutti quei film d’amore, quelli con il principe azzurro, forse fin troppo smielate per i miei gusti, o forse semplicemente perché ero già conscia dell’illusione che si celava sotto il mantello del principe. Pur non credendo nel principe azzurro, credevo nel “grande giorno”, è un po’ stupido da dire, ma credevo e credo fermamente in quell’atto solenne, dove si giura amore eterno.
Poi crescendo qualcosa è cambiato, per quel poco di amore che ho vissuto, forse neppure sempre “sano”, se così si può dire, mi hanno iniziato a dire che nonostante tutto non bastava. Come non basta? Non serviva solo quello alla base?
Tutto quell’altare costruito con le poche convinzioni che avevo sull’amore, pfff, sparite nel nulla, come se non fossero mai esistite.
È li ho ricominciato a fare la bambina e a richiedermi cosa fosse l’amore, se rendesse felici, se tutti quei racconti, il rapporto dei miei cari e tutto quell’amore che avevo donato fino a cinque minuti prima, fosse DAVVERO amore.
Ma l’amore rende felici? L’amore, di quale amore stiamo parlando? Dell’ amore per gli altri? L’amore verso sé stessi? E dopo quale felicità? Il detto popolare non ci dice forse che si può vivere d’amore e d’acqua fresca? E poi è che cosa significa essere innamorati?
Nel tempo ho iniziato a guardami intorno e c’è chi dice che l’amore è una condanna, chi dice che d’amore non si muore, Roland Barthes parla di attesa, si dice che si può misurare il proprio amore in base alla propria attesa, sì, sono innamorata, perché sto aspettando.
Queste mi suonano tutte un po’ di cazzate, o meglio di mezze cazzate perché ognuno “nella ricetta dell’amore mette ciò che vuole” ed essendo tutte persone diverse, ognuno crea la propria, con il proprio vissuto e con quello che ognuno di noi ci mette dentro la propria pentola.
Forse a 20 anni non so ancora bene definire cosa significhi, ma ci sono stati momenti in cui ho sentito di amare e di essere ricambiata; ho sentito e sento l’amore dei miei genitori, ho sentito e sento, seppur non ci siano più, l’amore dei miei nonni che si sono amati per 50 anni e che hanno amato me, ed io, nonostante la loro assenza, li continuo ad amare ogni giorno; penso di aver amato tanto e penso di essere stata ricambiata, qualche volta da qualcuno con cui ho interagito, anche se riconosco che a volte quell’amore era vero, altre meno.
Come posso essere sicura di star dando e ricevendo amore, se ancora non so bene cosa significhi?Perché in ogni piccolo gesto – anche il più semplice e invisibile- sento di star trasmettendo qualcosa di felice, di buono; ed è che provo a diffondere la mia ricetta dell’amore. E quando vedo un gesto, una parola, uno sguardo simile, sento una sensazione strana dentro di me, mi sento amata e in quel momento amo anche io.
A 20 anni non ne so molto d’amore, e forse non lo scoprirò mai fino in fondo cosa significhi, ad oggi dell’amore so poche cose, so che può avere mille forme diverse, che l’amore si può trovare anche un semplice gesto o nel ricordo di qualcosa o di qualcuno, dell’amore so che è diverso perché ognuno ha la propria formula segreta della vita.
Anonimo
