Un accessorio diventa un’icona solo una volta in un determinato numero di anni. Tuttavia, questo numero non ha una connotazione precisa. Questo avviene quando l’intuizione, combinata con la giusta dose di creatività, riesce a colpire i gusti del momento attuale, e poi del successivo, e ancora del successivo. Senza mai passare di moda.

Nel lontano giugno 1997 l’allora direttrice creativa Silvia Venturini Fendi – nipote di Adele ed Edoardo Fendi- erede della terza generazione Fendi, lavorando al fianco dal grande container tedesco Karl Lagerfeld diedero vita ad una borsa in grado di cambiare il corso della storia per sempre: la Fendi Baguette. Scrigno morbido dalla forma rettangolare, un manico corto studiato per essere indossato a spalla e la fibbia con la doppia F: un oggetto mitico, diventato una delle pietre miliari della Maison romana.

Ma perché questo nome? 

In realtà il nome nasce in maniera del tutto spontanea, durante una conferenza stampa dove vennero presentati alcuni modelli di borse da indossare sotto il braccio, proprio come le baguette francesi. Ed è proprio da questa gestualità “francese” che dona dei pezzi cult della maison italiana. 

Ciò che l’ha resa però una it-bag è la sua infinita versatilità, diversità ed unicità: infatti, sfilata dopo sfilata, la borsa è stata re-immaginata in nuove e divertenti declinazioni in ogni sfilata andata in scena dal 1997 a oggi. Declinata nel corso degli anni in migliaia di versioni differenti, la storia della Baguette di Fendi è stata riassunta anche in un libro monografico edito da Rizzoli e curato dalla stessa Silvia Venturini, nelle cui pagine viene illustrata l’evoluzione di un mito intramontabile.

Unicità e versatilità sono state le parole chiave che hanno fatto di questa borsa l’oggetto del desiderio delle celebrities: a partire da Naomi Campbell, passando per Madonna e Julia Roberts fino ad arrivare a Rihanna.

Da ultimo, la Baguette di Fendi ha trovato spazio nelle serie televisive a tema moda di fine anni Novanta inizio Duemila che si sono trasformate in veri e propri cult generazionali, tra cui spicca Sex and the City. In un episodio, infatti, la protagonista Carrie Bradshaw viene derubata da un ladro e, per convincerlo a restituirle l’accessorio, urla l’iconica frase: “Non è una borsa, è una Baguette!”. Più nello specifico, il modello in mano al personaggio interpretato da Sarah Jessica Parker era una Baguette viola ricoperta di paillettes, diventata a seguito della scena del furto una delle più ricercate di sempre. 

A più di venticinque anni ormai dalla sua prima passerella di haute couture la baguette di Fendi rappresenta una dei più alti esempi del Made in Italy di sempre. 

Articolo a cura di Dea de Angelis

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