Preciso, pignolo, rigoroso, intransigente, leale, costante, determinato, appassionato. La mia moda nasce da un lavoro di sottrazione, dal rispetto per chi indossa l’abito, dall’idea di creare uno stile capace di resistere, pur evolvendosi nel tempo”.

Questi sono alcuni degli aggettivi con cui si identifica lo stilista Giorgio Armani, Re indiscusso di una moda che oramai è in via d’estinzione, quella che predilige lo stile al sensazionalismo e la qualità alle dinamiche dell’hype, purista delle forme e padre spirituale di una nuova concezione di sartorialità, Giorgio Armani compie 90 anni.

Re Giorgio non ha scelto la moda, è la moda che ha scelto lui. Infatti, fino agli anni ’60 era la sorella di Giorgio, Rosanna  ad essere appassionata di moda; mentre Giorgio sceglie di studiare medicina alla statale di Milano. Due anni dopo però trova lavoro presso la Rinascente come vetrinista: un’esperienza che avrebbe cambiato il corso della sua vita per sempre e durante la quale iniziò a formare un gusto personale improntato sull’arte della sottrazione.

Nel 1964 comincia a disegnare menswear in collaborazione con Nino Cerruti per il brandHitman. Nel 1966 l’incontro con Sergio Galeotti, grande amore dello stilista, si rivela determinante per la carriera di Armani che, spronato ad affinare la tecnica di disegno per dare una forma concreta alle sue visioni e a studiare anche il lato imprenditoriale del sistema moda, il 24 Luglio del 1975 fonda, insieme a Galeotti, la propria azienda. 

Il 1975 è un anno fondamentale per Armani, poiché viene lanciata la giacca destrutturata da donna, un capo iconico nell’armadio Armani e nella storia della moda. Questo capo rivoluziona la rigidità della sartoria maschile e introduce un nuovo stile sartoriale rilassato, caratterizzato da tagli sagomati e movimenti fluidi. Da quel momento, Giorgio Armani conquista le star di Hollywood e diventa un simbolo di eleganza a livello internazionale.

Le celebrities che hanno scelto di indossare un capo di Armani si sono susseguite nel corso dei decenni, andando di pari passo con l’innovazione si arricchisce di nuove sfumature, andando a costituire nuove tendenze. Queste tendenze, ormai consolidate, hanno plasmato l’industria della moda: dal c.d. “power dressing”, predecessore dell’attuale trend office siren, all’abbigliamento da red carpet contemporaneo. 

Oltre alla giacca destrutturata, non dobbiamo dimenticarci dell’utilizzo del bianco e nero, il minimalismo fluido, l’influenza delle culture orientale e araba. Inoltre, merita di essere menzionato il c.d. “greige” una via di mezzo tra grigio e sabbia, ma forse ciò che più rappresenta casa Armani è il blu, – che forse più di tutti è il colore che identifica la boutique – accostato anche al black in sperimentazioni cromatiche meno convenzionali

A differenza di molte case di moda che cambiano seguendo i trend di mercato e le nuove direzioni, Armani rimane fedele alla sua intuizione originale. La sua formula unica si basa sull’essenzialità lineare, sul taglio preciso e sull’eleganza senza tempo, rimanendo immutabile ma sempre attuale. 

This is King Giorgio Armani

Articolo a cura di Dea de Angelis

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