Valentino Garavani: la fine per un nuovo inizio

Dopo 25 anni all’interno della maison Valentino, Pierpaolo Piccioli lascia improvvisavate la direzione creativa della maison, guidata da Giancarlo Giammetti, socio di Valentino Garavani.
Pierpaolo Piccioli ha ricoperto il ruolo di unico direttore creativo della griffe dal 2016, anche se già in precedenza a partire dal 2008 aveva condiviso questa ambita posizione con la collega Maria Grazia Chiuri.
In questi anni, Piccioli ci ha fatto sognare, basti pensare alla sfilata *“The Beginning” *presentata sulla scenografica scalinata di Trinità dei Monti, a Roma, nel Luglio del 2022, dove ha analizzato il DNA della maison e l’ha reinterpretato in versione moderna. Uno spettacolo che ha conquistato gli spettatori anche da un punto di vista emozionale. “Nell’inizio c’è gestazione di futuro, attesa febbrile, incertezza. Una storia personale, la conversazione con Valentino, quello che di lui c’è in me e quanto io ho restituito”, ha scritto in una lettera. “Lo scambio, immaginato e reale, intorno alle forme, le proporzioni, i colori. Non ho mai sentito il bisogno di togliere qualcosa prima di aggiungere il mio punto di vista. Il racconto della Valentino gode dell’assoluto privilegio dell’amore, dell’infatuazione di chiunque ci lavori”.
Nello stesso anno Valentino resta sotto i riflettori con il lancio di un nuovo color pantone per la maison – oltre al rosso Valentino che tutti conosciamo – un rosa che ha un suo nome ben preciso e un suo ideatore ancor più preciso: il* Pink PP *il colore dell’amore, della comunità, dell’energia e della libertà secondo Pierpaolo Piccioli. Il successo di quella sfilata è stato immediato e clamoroso: in una manciata di mesi, praticamente tutti i look – women e menswear – visti in passerella sono approdati addosso alle star più celebri del globo – tra cui Zendaya come ambassador- , che hanno contribuito a fare del Pink PP un nuovo, grande classico della Maison.
Possiamo dire che con il suo addio, si chiude definitivamente un capitolo lungo e importante per Valentino che, come annunciato, per i prossimi giugno e luglio non organizzerà le sfilate della collezione uomo e dell’alta moda.
“Non tutte le storie hanno un inizio ed una fine, alcune vivono una specie di eterno presente che brilla di una luce intensa, così forte da non lasciare ombre. Sono stato in questa azienda per 25 anni, e per 25 anni sono esistito ed ho vissuto insieme alle persone che con me hanno intessuto le trame di questa storia bellissima che e’ mia e nostra. Tutto è esistito ed esiste grazie alle persone che ho conosciuto, con cui ho lavorato, con cui ho condiviso sogni e creato bellezza, con cui ho costruito qualcosa che appartiene a tutti, e che resta immutabile e tangibile.__Questo patrimonio d’amore, di sogni, di bellezza e di umanità, lo porto con me, oggi e per sempre.”
Sono queste le parole con cui Pierpaolo Piccioli annuncia il suo addio alla Maison e che, ancora adesso, leggiamo increduli davanti alla fine di un legame che pareva essere eterno.
È incredibile che questo sodalizio sia volto al termine ma bisogna pensare al futuro, anzi al qui ed ora. Da martedì 2 aprile, infatti il ruolo passerà ad Alessandro Michele, ex direttore creativo di Gucci.
“È per me un grandissimo onore essere accolto nella maison Valentino. Sento l’immensa gioia e l’enorme responsabilità nel fare ingresso in una Maison de Couture che ha inciso la parola “bellezza” in una storia collettiva fatta di ricercatezza ed estrema grazia.”
Queste sono le parole usate da Alessandro Michele al suo ingresso nella maison romana.
Giusto per chiarirci, era il 23 novembre 2022 quando tuonò la notizia del suo addio a Gucci dopo solo cinque anni nel suo prestigioso ruolo. Quella decisione, che dal pubblico fu percepita sofferta per mancanza di una visione comune (col gruppo Kering, ça va sans dire), avvenne comunque nella piena consapevolezza di un grande merito: aver reso Gucci il marchio italiano più desiderato su scala mondiale. La maison Valentino, che stando a WWD avrebbe attualmente un giro d’affari alquanto inferiore a Gucci, potrebbe beneficiare del fenomeno di hype che deriverà da tale scossone.
Non ci resta che aspettare e vedere nel prossimo Ottobre le sorprese che lo stilista ha in serbo per noi.

Articolo a cura di Dea De Angelis

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