La Francia, la Patria dei Galli, la terra degli Illuministi e di Napoleone ha ancora una volta risvegliato quello che è il proprio animo rivoluzionario.
I Francesi sono scesi in piazza per protestare contro la contestatissima riforma che mira ad alzare l’età pensionistica da 62 a 64 anni. Ma a dare fuoco alle polveri della protesta è stata la mossa politico-giuridica a sorpresa di Emmanuel Macron. Nella giornata di Giovedì 16 Marzo 2023, all’Assemblea Nazionale, si sarebbe dovuto votare per il via libera decisivo circa il provvedimento di approvazione ma il presidente francese, per il timore che in Parlamento non ci fossero i numeri richiesti, ha deciso di porre la questione di fiducia sulla riforma, “scavalcando” di fatto i deputati e approvando la misura senza il loro voto. Una “scorciatoia” che ha mandato su tutte le furie gli oppositori del provvedimento: dentro e fuori dal Parlamento. Una decisione che ha scatenato un weekend di fuoco nella capitale dove migliaia e migliaia di cittadini hanno dato il via a delle vere e proprie guerriglie urbane, costringendo la polizia a caricare più volte i manifestanti e a usare gli idranti per disperdere la folla.
Tutto ciò non ha provocato alcun dietro-front da parte del governo francese e nemmeno una ritorsione su quella che è stata la votazione di Lunedì 20 Marzo dove la mozione di sfiducia ha raccolto 278 voti a favore. Sarebbero serviti 287 per l’approvazione che, a sua volta, avrebbe comportato la caduta dell’esecutivo e l’invalidità della riforma delle Pensioni.
Nonostante la promulgazione in legge, le proteste non si sono placate. I Leader delle maggiori forze di opposizione, come Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, hanno inviato una richiesta di referendum sulla legge-riforma del sistema pensionistico alla Corte Costituzionale francese, la quale ha a disposizione un mese di tempo per esaminarla mentre le strade di tutta la Francia continuano ad essere teatro di scontri per il nono giorno consecutivo. Secondo il Sindacato CGT, infatti, le persone che scenderanno in piazza saranno circa 3,5 milioni di cui 800000 solo a Parigi. Una protesta che fino ad ora ha portato già ad 80 fermi e 150 poliziotti feriti.
Articolo di Giuseppe Buonagura.

