È scandalo nel mondo della moda
Cristóbal Balenciaga Eizaguirre fonda la sua casa di moda nel 1937 in Rue Georges V. Negli anni successivi, in un’Europa segnata dalla Seconda guerra mondiale, le creazioni dello stilista diventano simbolo di lusso e libertà. Balenciaga prende le distanze dal New Look di Christian Dior, liberando il corpo femminile da corpetti e forme rigide. Nei suoi vestiti allenta il punto vita, amplia le spalle, gioca con le silhouette creando abiti a tunica e giacche a palloncino.
La sua moda è comoda e al contempo elegante. A ispirare Balenciaga è soprattutto l’arte: dall’Impressionismo francese di Manet, ai colori decisi di Velázquez e alla simbologia mistica di Goya. Il suo obiettivo, da vero architetto della moda, è l’equilibrio perfetto tra tessuto, forma e corpo umano.
Dopo la morte del fondatore, finisce la prima “ epoca d’oro” della maison; epoca che rinascerà soltanto con Alexander Wang e Denma Gvasal, attuale direttore creativo del brand. Si sá, Balenciaga è un brand a cui piace sempre stupire le persone, dividere l’opinione pubblica, ed è proprio per questo che viaggia al limite tra figo ed il trash. Un limite che circa una settima fa ha di gran lunga superato; Balenciaga infatti, ha lanciato la campagna “Gift Shop” realizzata dal fotografo Gabriele Galimberti per Natale, e da li è bufera. Gli scatti hanno provocato infatti l’indignazione pubblica, soprattutto i social , dove a gran voce gli utenti hanno manifestato il loro dissenso contro alcune foto della nuova campagna pubblicitaria del brand. Il motivo? Immagini ufficiali della campagna che ritraevano bambini in posa insieme a peluche vestiti in stile bondage.


Nelle immagini si sono visti dei bambini con in mano una borsetta a forma di orsetto con outfit che alludevano al mondo del sadomaso.
La casa di moda, attraverso due storie sul profilo Instagram ufficiale del brand, si è scusata dicendo che le loro “ “Plush Bear Bags” non avrebbero dovuto essere presentate da dei bambini e ha ritirato immediatamente la campagna . “Abbiamo immediatamente rimosso la campagna da ogni piattaforma. Condanniamo severamente ogni forma di abuso sui bambini”. Inoltre aggiungono che intraprenderanno un’azione legale verso i responsabili di questo set per aver utilizzato “oggetti non autorizzati”.
Ma sarà questa la verità?
Si sá, Balenciaga guidato dal controverso Denma Gvasal, è un brand a cui piace sempre stupire le persone; ma a questo giro, possiamo dire che ha un tantino esagerato ? Infatti, molte persone, tra cui anche influencer legati al brand lo hanno trovato offensivo e al limite della pedopornografia.
Sulle piattaforme dei social media la bufera mediatica non si ferma, anzi continua e vede in tutto il mondo tantissimi clienti e appassionati della maison che ne stanno prendendo le distanze:come? Si riprendono mentre buttano nel cestino dei rifiuti le proprie borse griffate e usano delle forbici per tagliare e distruggere i capi di abbigliamento in loro possesso. Tra loro, come già anticipato prima, anche personaggi del mondo dello spettacolo tra cui la bellissima modella, nonché volto di Balenciaga: Bella Hadid. Anche lei ha preso le distanze dal brand eliminando gli ultimi due post dal profilo social proprio in collaborazione con la maison; ciononostante così facendo si è auto coinvolta nell’occhio del ciclone. Invero i fan della modella le hanno fatto notare che nonostante abbia cancellato due post in collaborazione, sul suo profilo vi sono ancora le foto scattate a inizio mese sempre a firma Balenciaga

Altra modella icona del brand è Kim Kardashian che, tramite “outpump”, “sta rivalutando il suo rapporto con la casa di moda partendo dal fatto che abbiano accettato la responsabilità di un qualcosa che non doveva accadere” e, in quanto madre di 4 figli, lo farà in base alle azioni che il brand intraprenderà per proteggere i bambini.

Nelle ultime ore si sono aggiunti video dove si bruciavano scarpe e indumenti senza alcuna pietà. La domanda sorge spontanea: ma come mai sta succedendo tutto ciò? È davvero colpa di una campagna sbagliata? La risposta è no: infatti in alcuni scatti sono emersi dei dettagli davvero scioccanti.

In uno di questi scatti, che fa anche riferimento al Diavolo veste Prada, tra i documenti sparsi nell’ufficio troviamo il libro d’arte di Michael Borremann nei cui lavori vi sono bambini e adulti nudi che commettono atti di violenza; ma non è il solo scatto ad essere sotto l’occhio di tutti.
Un’ulteriore immagine ritrae una “Hourglass” di Balenciaga in collaborazione con Adidas; sotto la borsa si intravede uno stralcio di una sentenza risalente al 2008, con ad oggetto la pornografia infantile.
Nello specifico vediamo che si tratta di una sentenza della Suprema Corte degli Stati Uniti del 2008 (Stati Uniti v. Williams) che sostiene la promozione o la pubblicità della pornografia infantile come crimine federale non protetto dalla libertà di parola.


Il risultato è stato il ritiro delle due campagne. Sulla prima, quella degli orsetti sadomaso, la compagnia ha riconosciuto la sua piena responsabilità per la leggerezza compiuta.Sulla seconda parte una sorta di scaricabarile: Balenciaga dichiara di aver richiesto dei “finti documenti” per organizzare il set di un ufficio legale, ma di aver ricevuto documenti “del mondo reale”, probabilmente tratti dalla ricostruzione di un dramma giudiziario e di essersene avveduta solo a cose fatte.
In ogni caso il vespaio è stato innescato e Balenciaga ne pagherà aspramente le conseguenze.
A cura di Dea de Angelis
