Nel secondo appuntamento tra il lettore e il microcosmo NFT impariamo a conoscere il nostro interlocutore. Lo facciamo grazie al piacevole dialogo avuto con Joseph Kosiara, il giovane founder di “Playerself”, società che sviluppa servizi innovativi per il mondo dell’intrattenimento video – gaming. Grazie anche a Luiss EnLabs, l’acceleratore d’impresa di LVenture Group, la società di Joseph, offre diversi servizi nell’ambito degli NFT, primo dei quali è il marketplace “verticale” NFT denominato “PLAZA”.
Fuoriuscendo quindi dall’utilizzo che più ha reso noto l’NFT, e cioè la sua associazione con un’opera d’arte, apprendiamo come questa web company ha trovato nell’NFT la connessione per unire l’innovazione tecnologica con la passione per il gaming. Del resto, ogni espereiza, reale o virtuale che sia ha una sottesa esigenza di collezionismo che questo strumento è in grado di soddisfare. In un mercato come quello del gaming infatti, che conta oltre tre miliardi di persone e che pertanto costituisce una delle più grande community presenti oggi, prima dell’avvento di questa tecnologia, l’obiettivo di possedere un asset, quale che sia, in maniera esclusiva o limitata non era soddisfatta: ognuno poteva possedere le stesse cose, senza però percepirle come proprie e mancando quindi un importante aspetto della vita virtuale.
Tuttavia, Joseph ha rilevato come da un primo momento, quando il solo possedere un NFT e quindi un asset nella disponibilità di una o poche persone, era la novità e sola ragione del suo acquisto, oggi la platea di utenti ritiene spesso il mero possesso non sufficiente e non rappresentativo del valor reale dell’NFT. In altre parole oggi ad essere ricercata esperienze esclusive e appropriabili, mirando ad un godimento dinamico del token più che statico.
Ecco perché ritiene che il futuro degli NFT sia nelle utilities che verranno in essi incorporate o con essi attribuite. La differenza fra un progetto vincente e uno destinato a fallire sarà costituita da quei servizi che fidelizzeranno una community perché riconosca il valore intrinseco di un asset capace di farli accedere a servizi inediti. A conferma di quanto dice poi, Joseph ha fornito degli esempi facendo riferimento ai servizi che oggi gli acquirenti di NFT presenti nel marketplace prodotto da “Playerself” ottengono. Si pensi alle iniziative volte ad avvicinare gli utenti ai content-creator che rilasciano una collezione, alla possibilità di allargare l’utilizzo dell’NFT dal solo mondo digitale al mondo reale attraverso l’utilizzo di strumenti visivi per la realtà aumentata e infine, facilitare, per un neofita della complessa tecnologia, l’acquisto di NFT semplificando, fino a soli due minuti, il processo di creazione di un wallet e di pagamento.
In definitiva, quello con Joseph è stato un dialogo che ha messo in luce come creare un NFT significhi compiere un’operazione che avvicini al futuro chi la compie.

A cura di Alessandro Livia

Un pensiero su “JOSEPH KOSIARA – il domani inizia oggi”

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