Fine mese, metà settimana. Così come in tutte le cose, arriva sempre il momento di fare bilanci: al parco, in bici o a letto.

Ti chiedi a cosa attribuire quel senso di vuoto che in alcuni momenti sembra insormontabile.
Devi scrivere un articolo su cose importanti.
Roba seria, roba da grandi. “Avresti voluto”.
Il bilancio, quindi, non torna affatto.

Quale ingrediente sarà mai sbagliato?

Ogni giorno bisogna collezionare, fare cose; ed è vero: quelli lì, quelli che la pensano così, hanno ragione. E tu no.
Ma tu sei all’indomani dei vent’anni: ossessioni, illusioni, grandi miti; gioia, dolore, forza, pianto.
Queste le emozioni che abitano la tua mente.

E poi lì, al centro, il più grande problema dell’essere umano, da miliardi di anni, come diceva Benigni: l’amarsi. AMARSI. Nessuno te l’ha detto mai, ma tu l’hai scoperto.

E te lo chiedi: che cos’è l’amarsi? Forse il non paragonarsi, l’andare bene così come si è; il non giudicarsi troppo, l’essere gentili con se stessi; l’avere cura di sé; il non pretendere che tutto cambi da un giorno all’altro; l’avere fiducia in sè stessi; il non essere accondiscendenti agli altri, il non dipendere dagli altri; trovare in se stessi il centro di gravità permanente; non lasciarsi travolgere dalle cose, ma vederle sempre e solo un mezzo per conoscersi meglio.

Forse è vero. Loro hanno ragione, e tu no. Ma forse l’unico vero lusso che all’uomo è concesso in questa vita è conoscere profondamente se stessi. Per essere fedeli a se stessi, per amarsi.

Inizia il VIAGGIO. Ora, adesso, ovunque tu sia.
Man mano che andrai, però, non spaventarti.
Non invertire la rotta.
Fermati, guarda il panorama. Goditelo, se puoi.

Non avere paura della polvere accumulata in certi angoli, sarà un po’ più dura a monte, ma non fermarti, propri lì devi insistere, scardinarla. Questa sarà una grande vittoria.

Incontrerai qualcuno che ti farà compagnia; sorridigli tanto, ma non dargli mai il potere di essere più forte della tua natura: è solo a te che devi essere fedele.

Ah sì, e poi ci saranno loro: i mostri. Ti piacerà tenerli accanto, per paura te li farai anche andare bene, e fino a quando ti saranno di buona compagnia, vedrai, ti aiuteranno a fare la cosa giusta.
Ma arriverà quel momento in cui dovrai liberartene.

Ci metterai tanto e cadrai, ti imbatterai in loro più volte, addirittura potrebbero mancarti, e quando ti sembrerà di stare in cima, di colpo, andrai giù di nuovo. Nella risalita ti servirà tanta forza e il futuro ti spaventerà.

Allora proprio in quel momento, sulla strada, incontrerai qualcosa di inaspettato, che ti aprirà un varco pieno di luce.
Ti illuminerà, e davanti al te stesso così nudo, imparerai a sorridere. Ti abbraccerai, imparerai ad amarti un po’.

Capirai che quei mostri erano fondamentali per il tuo cammino ed imparerai a fare pace con il passato per andare avanti.
Nel cammino verso di te, imparerai  perdonare.
E poi brillerai, vedrai, così sulla tua traiettoria. Andrai. E li incanterai.

A cura di Mariangela de Feo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *