Sai che il celebre logo “FF” di Fendi non sta per “Fendi Fendi”? Scopri come una piccola bottega di pelletteria è diventata un simbolo globale di lusso e innovazione. In occasione del centenario del brand, ripercorriamo la sua storia attraverso i momenti e gli elementi che hanno segnato la moda nel corso degli anni. 

Prima di incontrare e sposare Edoardo Fendi, Adele Casagrande era già un’imprenditrice. Una donna indipendente nel gestire il negozio di pellami e pellicce con annesso laboratorio aperto nel 1918 in Via del Plebiscito a Roma. Quando Adele ed Edoardo Fendi diventano marito e moglie, la decisione di cambiare nome all’azienda è immediata e nel lontano 1925 nasce definitivamente la realtà Fendi a Roma. 

A seguire fu aperta una piccola boutique di pelletteria con laboratorio di pellicceria. Negli anni ’30 del secolo scorso, realizzavano borse in cuoio romano, una tecnica artigianale che verrà ripresa nel 1995 con la creazione della “linea Selleria”. 

Un altro pellame importante è la pergamena gialla, proposta nel 1932 ed è il motivo per cui ancora oggi le scatole della maison sono gialle. 

Adele ed Edoardo ricuotono ben presto successo a livello internazionale, e la maison Fendi si afferma come brand rinomato per la sua eleganza, artigianalità, innovazione e stile.  

I momenti significativi del brand sono stati molti, a partire dal 1945 quando le cinque figlie ( Paola, Anna, Franca, Carla e Alda), note come “le sorelle Fendi” prendono le redini del marchio. E da brave amministratrici si spartiscono equamente i ruoli. Ciascuna di loro si specializza in un aspetto diverso del marchio, contribuendo a una gestione armoniosa e a un successo crescente. Paola si occupa delle lavorazioni del segmento pellicceria, Franca dei compratori e del punto vendita, Carla dell’ufficio commerciale e delle pubbliche relazioni, Alda dell’atelier e del laboratorio, e Anna della progettazione e delle licenze. Questo approccio collettivo e strategico consolida la posizione di Fendi nel mercato globale. Nel 1950 pospongono la loro prima capsule collection denominata “Amore” dove spiccano pellicce di alta qualità e la borsa X-ray – la prima clouch da sera con una tracolla lunga-. 

Un altro momento importantissimo è quando le cinque sorelle Fendi, nel 1965 iniziano la collaborazione con Karl Lagerfeld nelle vesti di direttore creativo. La liaison tra le sorelle e Karl sarà uno dei sodalizi della moda più longevi e duraturi ad oggi mai documentati. 54 anni densi di sperimentazione, azzardi e innovazione. Durante questi anni Karl rende le pellicce il punto forte della maison ed è inoltre un elemento molto elitario e pomposo, ma Karl riesce a renderlo leggero, moderno e quotidiano. Sarà lui nel 1966 a creare quel logo doppia F, conosciuto anche con il nome di Zucca, il cui significato sta per Fun Furs, pelliccia divertente (crea pellicce mixandole a tessuti e pellami diversi e innovativi). Inizialmente utilizzato come pattern per la fodera interna della pellicceria, ma che ora è parte integrante dell’estetica esterna dell’intero brand. 

Contrariamente quindi, alla credenza popolare, il significato del logo non è “Fendi Fendi”, ma “Fun Furs”, un omaggio alla nuova tecnica di lavorazione e trattamento delle pellicce.  E non solo, perchè inizialmente il logo della maison romana era uno scoiattolo perché Adele diceva di lavorare tanto quanto il roditore.  

Quindi, anno cruciale per il brand è il 1965 con la creazione del logo che oggi conosciamo tutti. Un altro anno importante è il 1992 quando la figlia di Anna, Silvia Venturini Fendi prende le redini della pelletteria e fa 2 cose importanti: reinterpreta la linea selleria che è il cuore pulsante della storia del brand e nel 1997 crea, per caso, il modello Baguette che si contraddistingue per le innumerevoli versioni e per la creatività senza limiti.  

In ogni modello il brand ricerca il Fun, il divertimento facendo però attenzione all’artigianalità italiana (infatti il “Hand in Hand nasce dalla collaborazione con artigiani da tutta Italia.  Silvia Venturing Fendi è molto legata a questo progetto perché riguarda le persone oltre che i prodotti, e in particolar modo l’arte di tramandare la maestria, un concetto particolarmente caro ai Fendi.) I primi anni del ventunesimo secolo sono segnati da una serie di collezioni per la maison: nel 2005 abbiamo la Fendi Spy (design a “busta” e la chiusura a cerchio, questa borsa ha reinventato il concetto di “it-bag”, combinando eleganza e funzionalità), nel 2006 la B-bag (Il suo design distintivo, con la chiusura a forma di “B” e il suo mix di materiali innovativi, ha immediatamente catturato l’attenzione. La B-bag è stata una delle prime borse a mescolare eleganza e praticità, diventando un simbolo di lusso moderno), nel 2008 la mama-bag (questa borsa era pensata per le mamme moderne, con un design pratico ma lussuoso); nel 2009 arriva la Peekaboo (è probabilmente una delle borse più celebri della casa. Con il suo design minimalista ma sofisticato, la Peekaboo è diventata immediatamente un’icona del lusso contemporaneo. La borsa, che si apre con una chiusura a scatto che rivela un interno nascosto, incarna perfettamente la filosofia di Fendi di unire tradizione e innovazione. Il suo nome stesso, “Peekaboo”, riflette il suo carattere giocoso e intrigante, ed è diventata una delle preferite delle celebrità e delle donne di tutto il mondo. La Peekaboo ha segnato un nuovo capitolo la maison, evolvendo la tradizione delle borse in pelle verso un design più moderno e accattivante). 

Nonostante la fama della maison, c’è da apprezzare che Fendi tuttora continui a sfornare nuovi modelli ma non con la smania di creare modelli iconici, quanto più porre attenzione sulle esigenze del mercato e dei consumatori, un modo per dare importanza ai piccoli produttori, al made in Italy e a tutte quelle produzioni artigianali che oggi stanno scomparendo. 

Nel corso del secolo, Fendi ha continuato a evolversi, mantenendo salda la sua connessione con l’artigianalità italiana, ma allo stesso tempo esplorando nuovi orizzonti nel design e nella moda. La maison non ha mai perso di vista la sua tradizione, pur continuando a sperimentare e a lanciarsi in nuove sfide creative. Fendi oggi rappresenta un perfetto equilibrio tra lusso, innovazione e rispetto per il lavoro manuale, valori che l’hanno resa una delle case di moda più apprezzate e influenti del mondo.

Articolo a cura di Dea de Angelis

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