Lo ammetto, sono juventino e lo sono da sempre, per me è una questione di famiglia. Tuttavia, ciò non esclude la possibilità di un’analisi oggettiva dello scempio accaduto quest’anno, e di tutti gli interessi coinvolti che vanno a comporre un panorama degno di una accurata analisi.

L’Inchiesta Prisma è l’indagine condotta dalla Procura di Torino che, partita da una serie di controlli di Consob e Covisoc, ha analizzato alcune operazioni di mercato poco chiare, effettuate soprattutto dalla Juventus.

A questo si aggiunge la cosiddetta manovra stipendi.

Negli ultimi giorni la Juventus a seguito del quinto grado di giudizio ha ricevuto la solidarietà per lo stillicidio, cosi definito dal CT bianconero, ricevuto quest’anno.

Grandi professionisti come l’allenatore della Roma Mourinho, il presidente della Lazio Lotito, giornalisti sportivi come Massimo Mauro e persino la Bobo Tv, che mai ha manifestato grande simpatia per la Juve, soprattutto Antonio Cassano.

Avete letto bene prima, 5 gradi di giudizio che cronologicamente hanno portato a due assoluzioni, una penalizzazione di 15 punti, una rimozione della precedente pena per poi arrivare a quella di Lunedi 22 Maggio 2023: penalizzazione di 10 punti.

Un processo frastagliato, confusionario, ai limiti del rispetto di uno dei più grandi club d’Italia e sicuramente di un riferimento calcistico come la Juventus, sottolineato dal presidente Lotito.

Una situazione cosi complicata che ha spinto il Ministro per lo Sport e i Giovani ad intervenire, auspicando l’adozione di un nuovo regolamento in materia di giustizia sportiva.

Detto ciò, risaltano agli occhi varie questioni, varie particolarità della vicenda.

La sentenza che penalizzava di 15 punti, il 22 Gennaio 2023, e la sentenza che riassegnava 10 punti di penalizzazione a seguito della restituzione nel 22 Maggio dello stesso anno, sono arrivata nelle ore che precedevano l’entrata in campo dei giocatori, rispettivamente contro Atalanta ed Empoli, condizionando in maniera netta il morale e la mentalità con cui la squadra entrava in campo.

L’inchiesta prisma ha ad oggetto principalmente il caso plusvalenze fittizie, le quali non costituiscono reato in quanto il valore di un giocatore è un qualcosa di aleatorio e spetta ad ogni singola società valutare i propri giocatori, tanto è vero che l’Internazionale Milano e il Milan accusati del medesimo presunto reato, che reato non è ma si ricollega alla fattispecie dell’art 4 del Codice di Giustizia Sportiva alla, portò ad una indagine durata vari anni che si concluse con 90 mila euro di multa, nonostante la questione all’epoca interessò sia il campionato 2002-2003 che il campionato 2003-2004.

L’altra questione per la quale ci sarà un processo è definita Manovra Stipendi, in cui la Juventus asserisce di aver risparmiato 4 mensilità non pagandole ai propri giocatori durante il Covid; tuttavia, l’inchiesta presume che tramite un accordo tacito firmato con i giocatori le mensilità risparmiata sia stata solamente 1 e le altre 3 siano state pagate lo stesso, ma siano state inserite nel bilancio per coprire delle perdite dovute fisiologicamente al periodo di crisi portate dal Covid.

Accusa: falso in bilancio e false comunicazioni al mercato.

Dubito la Juventus sia stata l’unica impresa in Italia durante il covid a cercare di salvare il salvabile, tuttavia certo è un accanimento sportivo, che francamente non ho visto nei confronti del Napoli, che ha comprato il suo capocannoniere con due cartellini di calciatori dell’eccellenza, eppurr quel bilancio nessuno lo ha controllato.

La giustizia sportiva dove è in Qatar in un mondiale giocato sulle vite di migliaia di schiavi, o nelle vicende poco chiare inerenti al Fair Play finanziario di PSG, Manchester United etc?

La correttezza sportiva dove è li? Non c’è, e secondo voi la correttezza sta nel togliere al QUINTO GRADO di giudizio 10 punti ad una squadra che non c’entra nulla con le vicende societarie e che ha conquistato quei punti sul campo? Fermo restando che il medesimo presunto reato nella recente storia sportiva è stato trattato diversamente?

Chi ha sbagliato deve pagare, siamo d’accordo, ma sia per le plusvalenze che per la manovra stipendi qualcosa non torna, a conferma di ciò 5 gradi di giudizio che potrebbero diventare 6.

L’accanimento mediatico e giudiziario è stato eccessivo, e poche volte quello mediatico è entrato davvero nel merito delle questioni, cercando di fare un’analisi nel bene del Calcio, quello che con i tribunali ed i bilanci ha poco a che vedere.

Gli 11 in campo ora sarebbero secondi in campionato, e non c’è niente di più ingiusto che togliere i meriti del campo per colpe della società e per le quali dovrebbe pagare solo quest’ultima,  e non anche chi scende in campo.

I demeriti sportivi di quest’anno ovviamente non hanno nulla a che vedere con questa analisi, e infine, Agnelli e il suo team hanno sbagliato e devono pagare, ma l’errore 0 è stata la SuperLega, la Uefa si è vista pestare i piedi, e ora sta restituendo tutto con gli interessi

articolo a cura di Roberto Bonavoglia

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