All’alba del due Aprile si conclude il master 1000 di Miami, ultimo torneo sul veloce della stagione.
Tanta amarezza per la giovane promessa italiana Jannik Sinner sconfitto per la seconda volta in finale, a distanza di soli due anni, da Daniil Madevedev.
Il russo era reduce da una sconfitta avvenuta in finale poco prima di una settimana dal torneo di Miami, nel torneo BNP PARIBAS OPEN di Indian Wells, il giocatore più in forma in questa fase della stagione ha visto interrompersi una sequenza di 19 vittorie consecutive: 6-3, 6-2 il punteggio per Alcaraz, in un’ora e 10 minuti senza storia.
Non contento di un secondo posto, Medevedev cerca in ogni modo di raggiungere la finale nel torneo di Miami, scontrandosi, determinatamente, contro avversari meno in forma di lui.

La vittoria del torneo è stata caratterizzata dalla solidità del tennista russo che ha dimostrato di essere in grado di resistere ai colpi di Sinner.
Per il ragazzo di San Candido è la sesta sconfitta subita da Medvedev, il suo punto debole. Non sarà forse “il suo tallone d’Achille?”
Il tennista russo ha dichiarato di non avere una strategia : continua a batterlo giocando come gli è più naturale. Sarà questa situazione a mettere a disagio Sinner?

Risalta agli occhi una delle rivalità più note di questo sport tra Djokovic e Nadal, che iniziò con 6 incontri a favore di 1 da parte dello spagnolo.
Attualmente il serbo conduce per 30\29.
Oggi, in fondo,nessuno pensa che Sinner sia indietro rispetto a Medvedev.
Bisogna solo crescere ed imparare, Sinner poco a poco sta riuscendo a trovare le contromisure adeguate.

Per Jannik , invece, durante la finale c’è stata poca stabilità e tanta stanchezza derivata della semifinale giocata contro Carlos Alcartaz : i due ragazzi sono stati protagonisti indiscussi di una partita che, nonostante le diverse ore di fuso orario, ha tenuto migliaia di appassionati incollati allo schermo.
Sinner rimonta, dopo il tie break perso nel primo set. Nonostante abbia sprecato molte occasioni, non si è fatto intimorire, mettendoci tanta forza e coraggio, dimostrando una tenacia da vero fuoriclasse.
Nel secondo e nel terzo set ,ha riagganciato la spina e si è imposto con un 6\3 6\4. Una vittoria straordinaria in una partita straordinaria che sancisce definitivamente un sano “ testa a testa” tra Sinner e Alcaraz alla storia del tennis.
Lo confermano le parole del 19enne spagnolo, che sotto rete, al termine dell’incontro, appena sconfitto, ha detto a Jannik : “Vai amico, ora prenditi il titolo, faccio il tifo per te.”
Sarà l’inizio di una bellissima rivalità, che durerà a lungo, in cui i due si contenderanno vittorie in eventi di alto profilo? A noi non resta che metterci comodi e goderci lo spettacolo!

Articolo a cura di Ludovica Liso

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