In una società in cui la donna è giudicata per la sua stessa femminilità, cosa significa iniziare a praticare una disciplina come la pole dance?
Sicuramente, imbattersi in un percorso irto di pre-giudizi.
È facile esserne schiacciati ed è quindi necessario avere una libertà mentale tale da non rispecchiarsi nel modo in cui la società etichetta chi pratica questa disciplina.
“La pole dance è da poco di buono”, “Chi mostra la sua sensualità è superficiale”, quante volte è stato detto?. Sono idee che dovrebbero essere sradicate.
Inoltre, la società che giudica è la stessa che compatisce una donna che a causa di queste stesse etichette è portata a nascondersi, a vergognarsi delle suo corpo e del suo essere donna.
Bisogna avere grinta, tenacia per continuare a praticare pole dance.
È una disciplina che permette di acquisire forza, sia fisica che mentale;
sicurezza in se stesse, semplicemente libertà(!).
Tanti solidi mattoncini che formeranno un grande castello, che nessun superficiale giudizio potrà più buttar giù.
Insegna ad avere il coraggio di mostrarsi realmente, per ciò che si è.
A non dare peso alle imperfezioni, ma dare valore ai traguardi.
Non sono forse dei sani principi?
Che prediligono la funzionalità del corpo piuttosto che l’estetica, che tanti problemi ha sempre causato.
Infatti, le donne che praticano questa affascinante disciplina raramente continueranno a guardare e giudicare come il loro corpo appare davanti ad uno specchio, ma daranno valore alla sua forza, sensualità e agilità che gli permette di creare una figura acrobatica, spesso così armoniosa e sinuosa, faticosamente conquistata .
Il nostro corpo insieme ad una mente motivata diventa la migliore arma di riuscita.
E poi, siete mai entrati in una classe di pole dance? Dietro il traguardo di una donna c’è il tifo di una squadra intera.
Non facciamoci schiacciare da questa mentalità. Iniziamo a sentirci libere e a volare, anche a testa in giù
A cura di Carlotta Pileri
