Se già ci conosci, sai di cosa stiamo parlando.
Ma se non hai mai sentito nominare L’Ateneo, sappi che non sei davanti al solito “giornalino” universitario.
Quest’anno celebriamo i nostri primi cinque anni di attività, un traguardo che non racconta solo il nostro passato, ma il percorso collettivo di una comunità cresciuta insieme.
Cinque anni di idee, confronto, voglia di dire qualcosa che resti.
Un progetto nato dentro la LUISS, portato avanti da studenti per gli studenti, che da anni dà spazio a chi ha qualcosa da raccontare, da creare, da cambiare.
Come? In tanti modi.
Intanto, ogni giorno pubblichiamo articoli su temi rilevanti e molto sentiti dalla nostra generazione.
L’attualità, l’economia, la politica, la cultura, lo sport, la storia, le arti, ma anche rubriche “meno impegnate” o più sperimentali.
Il punto non è solo di cosa si parla, ma il modo in cui lo si fa:
con spirito critico, libertà di espressione e voglia di stimolare una discussione vera.
Non ci interessa fare copia e incolla delle notizie del giorno, ma guardarle con occhi nostri, raccontarle dal nostro punto di vista.
Poi ci sono gli eventi. Organizziamo conferenze, dibattiti, talk e incontri con ospiti di spessore, che arrivano dal mondo delle scienze sociali, del lavoro, dell’impresa, della cultura.
Ma non solo. Creiamo anche occasioni per confrontarci tra noi studenti, per conoscerci, discutere, crescere insieme. Diamo spazio all’iniziativa personale e collettiva.
E ci mettiamo in gioco anche fuori dai confini accademici, con progetti che puntano a costruire un ponte reale tra l’università e il mondo del lavoro: momenti di networking con realtà importanti, pensati per creare connessioni vere e magari – perché no – anche qualche occasione di inserimento professionale.
E poi sì: ci piace anche divertirci.
Perché socializzare, staccare la testa dallo studio e vivere l’università anche da un punto di vista più leggero fa parte del gioco.
Organizziamo serate, momenti ricreativi e occasioni per conoscere persone nuove e respirare un po’ d’aria diversa.
La nostra redazione aggiorna ogni giorno diverse rubriche, tra cui: Attualità, 7 Arti, Economia, Politica, Geopolitica, Storia, Sport, “Ateneo on the Road”, “Healthy Lifestyle”, “Lettere Nascoste”, “Alias Podcast”, “Storie di Delitti Imperfetti” e “Ateneo ti informa”.
Ma non è una lista chiusa: molte idee sono ancora in fase di sviluppo, altre devono solo nascere. E magari quella buona ce l’hai proprio tu.
A guidare tutto questo c’è una visione semplice: essere curiosi, lavorare insieme, imparare gli uni dagli altri e creare relazioni vere.
Vogliamo che ogni voce conti, che ognuno abbia la possibilità di esprimersi, e che il nostro contributo lasci un impatto positivo sull’ambiente che viviamo ogni giorno: l’università.
Ecco perché, oltre agli articoli e agli eventi, promuoviamo attività come cineforum, debate, incontri con autori, conferenze e lezioni interattive.
Ma L’Ateneo non si ferma qui. Ti offre anche la possibilità di metterti in gioco con contenuti multimediali – come reel, dirette, interviste – da ideare, realizzare e condividere sui nostri social.
Oppure puoi contribuire alla realizzazione di Alias Podcast, uno dei progetti più amati, nato proprio da un gruppo di ragazzi con la voglia di parlare ai loro coetanei, in modo autentico e diretto.
E come ogni nuovo anno accademico, anche quest’anno presentiamo il nuovo direttivo, con l’obiettivo di confermare quanto di buono è stato fatto finora, ma soprattutto di alzare l’asticella e spingere questo progetto ancora più in alto.
Lo faremo con la consapevolezza e l’entusiasmo di chi festeggia i primi cinque anni, guardando già ai prossimi, rimanendo sempre ben ancorati alla nostra realtà studentesca e pronti ad essere a disposizione dei nostri colleghi per aiutarli durante la propria “vita universitaria” e cercare di rendere la loro esperienza unica come la nostra.
Il cuore organizzativo de “L’Ateneo” batte nel nostro Consiglio di Direzione, formato dal direttore Federico Pieretti, dalla direttrice Dea De Angelis, dalla direttrice esecutiva Martina Lattanzio, dai vice-direttori Martina Massaro, Sofia Schettino e Francesca Palumbo e dai membri Giuseppe Vito Distefano e Mariafrancesca Pepe.
Sono loro che coordinano tutto l’eterogeneo e variegato lavoro de “L’Ateneo” e intrattengono le relazioni con l’università.
Poi ci sono le tre aree operative, in cui i membri si occupano del lavoro materiale ed esecutivo necessario a realizzare ognuna delle attività che abbiamo ricordato.
L’Area Editoriale è il cuore pulsante del giornale: è qui che si realizzano articoli, rubriche, podcast, nuovi format.
Qui si selezionano le notizie maggiormente interessanti, si scrive, si corregge, si discute, si ideano nuovi format.
È grazie al Direttore Editoriale Antonio Lungo e ai responsabili Carlotta Pieretti, Giorgia Teutonico, Martina Miceli, Nicolò Bonaga e se ogni giorno i nostri contenuti arrivano puntuali e ben curati.
L’Area Comunicazione può essere definita come “la mano” che si nasconde dietro tutti i contenuti che vedi ogni giorno: dai post ai video, dalle grafiche ai reel.
È qui che le idee partorite dall’area editoriale trovano concretezza, decidendo come comunicarle e divulgarle, registrando, montando e pubblicando contenuti.
Tutto passa dalle mani (e dalle teste) del manager Michelangelo Palumbo e del responsabile Matteo Meloni, che guidano un team in cui creatività e tecnica vanno a braccetto.
L’Area Eventi, guidata dai manager Alessandro Verderosa e dai responsabili Luca Lenoci, Gaia Dambola e Aurora Piazza è il motore di tutto ciò che facciamo: organizzano eventi, gestiscono la logistica, si occupano di tutto quello che serve realizzare al meglio i nostri progetti e diffonderli tra gli studenti. Senza di loro, niente di tutto questo sarebbe possibile.
Ma alla fine, oltre ai ruoli, ai progetti e agli eventi, quello che conta davvero è lo spirito che ci unisce. L’Ateneo è prima di tutto una famiglia. Un gruppo di amici con cui condividere sogni, idee, ambizioni, risate e (molte) giornate storte. È uno spazio dove crescere insieme, imparare, costruire relazioni autentiche e, soprattutto, sentirsi parte di qualcosa.
E quindi, la domanda è semplice: che stai aspettando?
La redazione è sempre aperta. Se ti piace scrivere, parlare, creare, organizzare, comunicare, metterti in gioco o semplicemente conoscere persone nuove… L’Ateneo ti aspetta. Con le porte spalancate.
