Lascerà il prossimo 15 gennaio la direzione dei servizi segreti l’Amb. Elisabetta Belloni, che nel giorno dell’Epifania ha presentato le sue dimissioni ponendo fine all’incarico da guida del DIS(Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) prima della scadenza prevista per il prossimo mese di maggio.
Era stata nominata dal Governo Draghi nel 2021 e, come dichiarato da fonti a lei vicine, ha intrattenuto negli ultimi due anni un ottimo rapporto con la premier Giorgia Meloni, a cui la lega un sentimento di stima reciproca.
Elisabetta Belloni vanta una carriera di altissimo profilo: entrata da diplomatico alla Farnesina nel 1985, ha dapprima ricoperto un incarico presso la Direzione generale degli Affari Politici per poi alternarsi tra diverse ambasciate italiane in Europa e nel mondo, e rappresentanze permanenti, dove ha sempre lasciato il segno e raggiunto primati.
Ed è proprio sulla scia di questi primati che nel 2004 fu la prima donna ad essere nominata a capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, scelta dall’allora Ministro degli Esteri Franco Frattini, nel 2016 prima donna ad essere nominata Segretario generale del Ministro degli Esteri, e nel 2021 prima donna a capo del DIS. Si direbbe che nel corso della sua carriera abbia abbattuto parecchi soffitti di cristallo anche se, come da lei stessa recentemente sostenuto nel corso di un incontro con degli studenti universitari:” l’essere donna non è mai stato un ostacolo per la mia carriera”.
Sarebbe stata una decisione maturata da tempo, come dichiarato dalla stessa Belloni subito dopo la diffusione della notizia, quella di lasciare l’incarico; una scelta che arriva però come un fulmine a ciel sereno e che, almeno per il momento, non è sorretta da spiegazioni nè motivazioni esplicite.
Solo poche parole ma molto potenti quelle rilasciate al Corriere della Sera: “I miei ultimi mesi di mandato sarebbero stati uno stillicidio. Io sono un funzionario dello Stato, faccio il mio lavoro e non è  obbligatorio piacere a tutti o andare d’accordo con tutti – spiega -purché questo non metta in discussione i risultati, come infatti non è avvenuto. Però a maggio scade il mio mandato, quando ho avvertito che  già cominciavano a circolare voci sul mio futuro e soprattutto sul mio successore ho ritenuto fosse arrivato il momento di lasciare.”
All’uopo le ipotesi avanzate dai principali organi di stampa riguardano un suo ipotetico incarico presso una delle Istituzioni europee ovvero una rottura con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano-autorità delegata fra le altre per la sicurezza della Repubblica e a cui l’Ambasciatrice ha presentato le sue dimissioni- con il quale pare che i rapporti non siano mai stati idilliaci. C’è chi invece si chiede se esista un collegamento rispetto alla liberazione della giornalista italiana Cecilia Sala, arrestata a Teheran lo scorso 27 dicembre con l’accusa di violazione delle leggi islamiche; alcuni ipotizzano infatti che non abbia condiviso la strategia adottata dal Governo per riportare la giornalista in Italia, altri sostengono invece che l’Ambasciatrice abbia depositato le proprie dimissioni solo a trattativa conclusa.
Non sono dunque chiare le ragioni sottese a questa scelta; certo è che sarà difficile per il prefetto Vittorio Rizzi, nominato come successore dal premier Meloni, sostituire un così alto profilo in termini di capacità, preparazione ed esperienza internazionale.
Al netto di questa vicenda resta il nodo da sciogliere su cosa ne sarà del futuro professionale dell’Ambasciatrice Belloni, personalità nella quale molti avevano ravvisato tutte le qualità per diventare il Primo Presidente della Repubblica donna(un altro primato che forse lei non considererebbe come tale); era infatti l’unico profilo che nel toto-nomi precedente alla rielezione del Presidente Sergio Mattarella del gennaio 2022, sembrava mettere d’accordo tutte le anime politiche del Parlamento. Chissà che questa prematura uscita di scena non affondi le sue più intime ragioni in un sogno alla guida dell’Italia?

Articolo a cura di Mariafrancesca Pepe

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