Le favole con le quali tutti noi siamo cresciuti culminano sempre con l’epilogo felice e il bacio tra i due innamorati, e il giorno del giuramento di Giorgia Meloni dinanzi al Presidente della Repubblica Mattarella, sotto gli occhi dell’ormai ex compagno Andrea Giambruno, somigliava tanto al finale di una commedia romantica. Quello a cui non siamo abituati però, è quello che succede dopo il bacio, quando la magia finisce e comincia la vita vera, una vita in cui “essere uno accanto all’altro” è un concetto, per forza di cose, più da immaginare che da vivere.
Il peso da sostenere nel detenere un primato, la pressione di avere tutti gli occhi puntati su di sè e nel percorrere una strada nuova, inesplorata, completamente da sola; perché si Giorgia Meloni, anche se spesso lo si dimentica per eccessive divergenze ideologiche, ha sopportato tutto questo, senza mai, a dover di cronaca, dare alcun cenno di cedimento- quando in realtà, da quanto è emerso nelle ultime ore, a crollare erano le fondamenta della famiglia- che alcuni dei suoi e probabilmente anche lei stessa, definirebbero “non tradizionale”- che a fatica aveva costruito dalla relazione con Andrea Giambruno dalla quale sette anni fa è nata la figlia Ginevra.
Spesso si dice che il successo di qualcuno deriva dalla famiglia che si è stati in grado di costruire, per quel meccanismo per cui se funziona dentro, funzionerà anche fuori: ecco sicuramente non è questo il caso. “Vuoi entrare nel nostro gruppo? Devi darci qualcosa in cambio però!” “Posso toccarmi il… in diretta?-affermazioni che, pronunciata dall’uomo con il quale hai scelto di creare una famiglia nei confronti delle sue colleghe, nel break di una diretta nazionale a microfono aperti, ti mettono con le spalle al muro e ti costringono ad ammettere di aver fallito e a fare un passo indietro. Di certo non è per tutti comprendere cosa una donna possa provare nello scoprire la vera natura della persona che le sta accanto, soprattutto se questo accade nel bel mezzo di una crisi internazionale, due conflitti in atto, problemi interni, e il consenso in calo. Come si fa a gestire tutto questo? Quanto è forte la capacità di discernimento in situazioni come queste?
È difficile dirlo, e forse non sapremo mai la risposta, ma certo è che per il Presidente del Consiglio non è un momento semplice: quella che infatti per tutti gli altri è una crisi sentimentale, per Giorgia Meloni significa molto di più. La sua relazione infatti, come accade per qualsiasi personaggio pubblico, è saltata agli occhi delle pagine di cronaca rosa e non solo, tanto da rappresentare un motivo di numerosi attacchi da parte degli oppositori politici che le contestavano di “razzolare bene e praticare male”, di battersi per una forma di famiglia tradizionale, quando in primis era lei a stare con uomo più giovane e aver messo al mondo una figlia senza nemmeno averlo sposato. Ma gli attacchi non si fermavano a questo; altro tasto dolente è il lavoro di Giambruno: giornalista e conduttore televisivo dapprima di Tgcom24 e, dopo l’insediamento del nuovo governo guidato dalla sua compagna, frontman del primo pomeriggio di Rete4 con il programma “Diario del giorno”. Ed è proprio con il cambio di rete che sono iniziate una serie di azioni che hanno dato vita ad una serie di implicazioni e che hanno portato alla rottura definitiva tra i due; difficile dimenticare infatti lo scivolone, per dirlo alla buona, del conduttore dopo i fatti di Palermo della scorsa estate: “ Se eviti di ubriacarti, non trovi il lupo”- una frase intrisa di retaggi che purtroppo ancora appartengono alla cultura di questo Paese, un episodio per il quale Giorgia Meloni ha dovuto fornire spiegazioni “cavandonsela” a fatica con: “ È quello che ogni madre direbbe alla propria figlia…non posso rispondere di ogni azione di Andrea Giambruno”.
È probabilmente già quest’episodio a scatenare un terremoto tra la premier e il giornalista, una tensione non percepibile dall’esterno sia per il carattere impenetrabile di lei, sia perché nell’opinione pubblica le frasi di Giambruno erano lo specchio del pensiero della sua compagna.
Ma la vera bomba è scoppiata questa mattina, quando sui profili social del Primo Ministro, è apparso un comunicato stampa nel quale lei stessa ha annunciato la fine della sua relazione: “La mia relazione con Andrea Giambruno, durata quasi dieci anni, finisce qui… Le nostre strade si sono divise da tempo, ed è arrivato il momento di prenderne atto. “
Una dichiarazione resasi necessaria a seguito della diffusione di alcuni fuori onda del programma condotto da Giambruno che lasciano poco spazio all’interpretazione e di certo non giustificabili, ma che comunque arrivano come un fulmine a ciel sereno vista la solidità del rapporto tra i due, che Giorgia Meloni ha sempre millantato.
“Difenderò quello che siamo stati, difenderò la nostra amicizia, e difenderò, a ogni costo, una bambina di sette anni che ama la madre e ama il padre, come io non ho potuto amare il mio.
Non ho altro da dire su questo”- come a voler, agli occhi di chi scrive, ancora una volta difendere la persona che si è avuta accanto nonostante il vortice in cui l’ha condotta; un atteggiamento che per certi versi somiglia a quello assunto da chi vive situazioni gravi tra le proprie mura domestiche e non solo.
Il comunicato si conclude con un messaggio rivolto a tutti quelli che in questi mesi, hanno cercato nella vita personale di Giorgia Meloni un appiglio a cui potersi aggrappare per demolirla sul piano politico: “Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua”.
Non sono ancora chiari i contorni di questa vicenda, e forse neanche dovrebbero interessarci; certo è che siamo di fronte ad una storia che, se da un lato rivela il volto umano di un’istituzione, dall’altro potrebbe contenere dettagli per noi inimmaginabili per i quali dovremmo stare tutti in silenzio, per una volta, e lasciare che i pensieri cadano nell’irrefrenabile flusso della nostra mente.
Articolo a cura di Mariafrancesca Pepe
