-Quando e come hai iniziato a praticare scherma?
“Una mia amica mi ha proposto di provare la scherma. Ho da subito amato la divisa, avevo come l’impressione di essere mascherata.”

– Cosa è per te la scherma?
“La scherma è la mia passione. E’ uno sport completo, tattico, fisico e tecnico; ed in più si impara il valore del rispetto.”

-Cosa rappresentano i giochi olimpici per una schermitrice?
“I giochi olimpici sono una competizione da sogno per gli sportivi amatori come noi. Vorremmo tutti parteciparvi e soprattutto tutti vorremmo vincere.”

-Qual è il più bel ricordo legato alla scherma che conservi?
 “Tirare per la finale a squadre della sciabola femminile dei giochi olimpici; il mio più bel ricordo è di aver tirato in questo incontro: amavo la scherma che facevo ed ero molto motivata.”

-Perché la sciabola?
 “La sciabola è l’arma più rapida ed esplosiva, è quella che mi assomiglia di più.”

-Come descriveresti la scherma a chi non la conosce?
“La scherma è uno sport di combattimento che si fa con classe.”

 -Hai vinto molte medaglie, qual è la più bella?
“Mi piacciono molte medaglie. Le mie medaglie olimpiche sono le medaglie che non vorrei scambiare con niente, ma la medaglia d’oro ai campionato del mondo a squadre nel 2018 è senz’altro la più bella, sicuramente perché è d’oro, ma anche perché è uno dei miei ricordi più felici, che ho potuto condividere con le mie compagne di squadra.”

⁃ Sei iscritta al corso dell’EDHEC Business school, immagino sia difficile gestire lo studio e lo sport allo stesso tempo. Quale è la tua esperienza?
 “In base ai periodi di competizione organizzo il mio tempo e gestisco lo studio. Sicuramente durante il Covid sono potuta andare avanti con l’università, tuttavia, durante la preparazione olimpica, ho messo gli studi da parte e non ho pensato che alla scherma. Serve che ritrovi la motivazione per studiare di nuovo, adesso.”

-Abbiamo parlato dei momenti più belli della tua carriera ma c’è qualche momento dove hai avuto difficoltà? Come lo hai superato?
 “Il mio ultimo momento difficile è stato un anno fa. Dopo il primo lockdown ho perso muscolatura e mi sono infortunata, è stata solo una tendinite, ma questo infortunio mi ha impedito di praticare scherma per sei mesi. Più i mesi passavano, più Tokyo si avvicinava, ho avuto paura di non riuscire a guarire ma soprattuto di non poter essere abbastanza forte per questo evento perché non mi sono potuta allenare.
L’infortunio è stato superato a fine Gennaio 2021 e fortunatamente ho avuto 6 mesi per preparami (Le olimpiadi sono state posticipate dal 2020 al 2021). La preparazione mentale mi ha molto aiutata in quel momento per arrivare ad accettare l’infortunio e trovare delle soluzioni per allenarmi in qualche altro modo.”
 
-I prossimi giochi olimpici saranno a Parigi, nel tuo paese. Quale è la tua sensazione? E quale è il tuo obiettivo?
 “Essere a Parigi vuol dire sicuramente più pressione ma soprattutto più gente che ti spinge e di aiuta a superarti. Dopo Tokyo l’obiettivo è semplice. La medaglia d’oro, possibilmente anche 2 medaglie d’oro.”


Intervista di @matti.mariani

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